complimenti per questa newsletter, sempre ricca di spunti. Brava!
Ehm, io ascolto prevalentemente CD, perché possiedo ancora una autoradio con lettore oltre che un impianto. Sono economici, pratici e occupano meno spazio. Perché rinunciarci?
Che bei suggerimenti! Il Monopoly dovrei comprarlo non solo in quanto grande appassionato, ma anche perché con Bowie condivido il giorno del compleanno. Lo devo avere.
Con te, Giulia, inizio ad avere il sospetto di condividere la passione per tante cose, sicuramente l’amore per la Argerich. Conosco bene quel doc e confermo che è delizioso.
Ora, perdonami in anticipo per ciò che sto per scrivere. Da qualche giorno sono tentato di segnalarti io una cosa. Magari non ti interessa o magari lo conosci già, io nel dubbio scrivo qui, anche se forse non è lo spazio adatto. Si tratta di un libro intitolato How to Run an Indie Label, di Alan McGee che, immagino, tu sappia bene chi sia. Credo potrebbe interessarti.
Grazie Roberto, per messaggi come questo tuo questo posto mi piace sempre di più. Ho la sensazione che mi sia passato davanti questo libro che mi consigli ma di aver detto “poi me ne occupo” ed essere poi stata subissata da altre cose e stimoli per cui grazie, questa volta me ne occupo SUBITO. Il Monopoly Bowie è abbastanza incredibile devo dire. Consiglio caldamente.
Spettacolo! Il Natale della nostra famiglia è molto simile al tuo :)
Ho trovato almeno un paio di regali che potrei fare ai miei figli (grandicelli), tipo le matite simil bacchette (anche se poi c'è il rischio che lo boccino ancora) e il lettore CD per il più grande.
Ma sono contentissima. Me lo vedo: bocciato per tentativo di imitazione di John Bonham. Detto tra noi: diventerebbe il fiore all’occhiello della famiglia.
Grazie come sempre Giulia. Domanda un po' scomoda perché l'argomento mi tormenta: menzioni subito Phil Spector e Woody Allen (il secondo lo adoro anch'io), ma come gestisci la separazione dell'arte dall'artista? Ho letto l'anno scorso Mostri di Claire Dederer che mi ha fatto realizzare che il problema non è tanto etico, ma banalmente di natura sentimentale (quindi irrisolvibile). Però sono curioso di sapere come altri e altre amanti dell'arte gestiscono il loro amore per opere di artisti più o meno mostruosi.
Ciao Luca, vorrei avere una risposta a questa domanda e anche io ho letto Mostri come te restando con le mie domande. Posto che considero, esattamente come la legge, Woody Allen innocente, e Phil Spector colpevole, dunque due cose molto distanti, non ho ancora trovato una risposta “giusta”. Di certo non smetterò mai di ascoltare le produzioni di Phil Spector e di vedere a ripetizione i film di WA.
Si vero, la nuova biografia ufficiale degli Wings è un grosso SI (uscirà a breve anche documentario ufficiale, mi sa che é già stato presentato in anteprima) però aggiungo un altro consiglio: i volumi (per ora due, a termine progetto dovrebbero essere quattro) scritti da Allan Kozinn e Adrian Sinclair intitolati “The McCartney Legacy” che al momento probabilmente è quanto di meglio sia stato mai scritto su McCartney da 50 anni a questa parte (e ho letto decine - forse sono prossimo al centinaio? - di biografie sul mondo dei Beatles)
Concordo. All’inizio mi era dispiaciuto scoprire che The Lyrics sarebbe la pietra tombale sulla possibilità di una autobiografia di McCartney ma in realtà è una autobiografia alternativa e che a tutti gli effetti non perde nessun tipo di valore narrativo. Quindi doppietta Legacy+Lyrics e si hanno dei libri raccomandatissimi
Ciao Giulia, il giradischi Fisher price è davvero dai 18 mesi in su oppure potrebbe andare bene per bambini parecchio più piccoli? Giusto per non riempire ancora di più la casa senza necessità... Ma la tentazione è forte!
Ciao Vittorio, secondo me si può iniziare anche un po’ prima. Noi lo abbiamo recentemente regalato a una coppia di amici per il primo compleanno della loro bimba e l’ha usato quasi subito, diciamo che poi ovviamente, come sai di certo meglio di me, ogni bimbo è diverso quindi dipende. Però ecco, credimi, è stupendo.
Grandi suggerimenti e un piacere leggerti ogni volta...peró pensavo. Consigli per i "grandi" che volessero convertirsi al vinile? Sarebbe bello, grazie.
Sì in effetti ci starebbe bene un po' di tutto, ma soprattutto pensavo a giradischi, ampli, mixer. È un po' che desidero un impianto stereo decente, ma non riesco mai a decidermi tra i tanti che vedo e cerco.
Eccomi! Non sono un’audiofila e in generale credo che gli audiofili e i musicofili, ai quali invece mi ascrivo, siano davvero due opposti. Personalmente ho due giradischi SL1210, un mixer che dovrei cambiare, due casse Telefunken di fine 70s dirette qui da uno studio di Berlino Est e un ampli Yamaha di fascia media buonissimo, senza bluetooth e tecnologie moderne. Due cdj (che uso troppo poco).
Quante idee, ci sarebbe da pescare dappertutto a piene mani. Per i CD mi dichiaro colpevole vostro onore, continuo ad ascoltare anche quelli con l'aggravante di avere ancora un impianto stereo con il lettore. Quanti anni mi prendo?
Ma no è bello! Anche io li ascolto anche se non con grande frequenza. Per esempio per la roba ambient, dicevamo di recente con un amico, sono perfetti. Mi riferivo qui a chi ascolta solo cd ecco, un’esclusiva che oggi mi sembra sempre bizzarra!
Ciao Giulia,
complimenti per questa newsletter, sempre ricca di spunti. Brava!
Ehm, io ascolto prevalentemente CD, perché possiedo ancora una autoradio con lettore oltre che un impianto. Sono economici, pratici e occupano meno spazio. Perché rinunciarci?
Continuo anche a comprarli!
Carlo
Che bei suggerimenti! Il Monopoly dovrei comprarlo non solo in quanto grande appassionato, ma anche perché con Bowie condivido il giorno del compleanno. Lo devo avere.
Con te, Giulia, inizio ad avere il sospetto di condividere la passione per tante cose, sicuramente l’amore per la Argerich. Conosco bene quel doc e confermo che è delizioso.
Ora, perdonami in anticipo per ciò che sto per scrivere. Da qualche giorno sono tentato di segnalarti io una cosa. Magari non ti interessa o magari lo conosci già, io nel dubbio scrivo qui, anche se forse non è lo spazio adatto. Si tratta di un libro intitolato How to Run an Indie Label, di Alan McGee che, immagino, tu sappia bene chi sia. Credo potrebbe interessarti.
Ecco, l’ho fatto. Ciao e grazie! :)
Grazie Roberto, per messaggi come questo tuo questo posto mi piace sempre di più. Ho la sensazione che mi sia passato davanti questo libro che mi consigli ma di aver detto “poi me ne occupo” ed essere poi stata subissata da altre cose e stimoli per cui grazie, questa volta me ne occupo SUBITO. Il Monopoly Bowie è abbastanza incredibile devo dire. Consiglio caldamente.
Spettacolo! Il Natale della nostra famiglia è molto simile al tuo :)
Ho trovato almeno un paio di regali che potrei fare ai miei figli (grandicelli), tipo le matite simil bacchette (anche se poi c'è il rischio che lo boccino ancora) e il lettore CD per il più grande.
Grazie mille!
Ma sono contentissima. Me lo vedo: bocciato per tentativo di imitazione di John Bonham. Detto tra noi: diventerebbe il fiore all’occhiello della famiglia.
In effetti è già stato bocciato per motivi meno nobili!
Comunque penso di aver già deciso che gliele prenderò ;)
Poi raccontaci la reazione! ✨
Grazie come sempre Giulia. Domanda un po' scomoda perché l'argomento mi tormenta: menzioni subito Phil Spector e Woody Allen (il secondo lo adoro anch'io), ma come gestisci la separazione dell'arte dall'artista? Ho letto l'anno scorso Mostri di Claire Dederer che mi ha fatto realizzare che il problema non è tanto etico, ma banalmente di natura sentimentale (quindi irrisolvibile). Però sono curioso di sapere come altri e altre amanti dell'arte gestiscono il loro amore per opere di artisti più o meno mostruosi.
Ciao Luca, vorrei avere una risposta a questa domanda e anche io ho letto Mostri come te restando con le mie domande. Posto che considero, esattamente come la legge, Woody Allen innocente, e Phil Spector colpevole, dunque due cose molto distanti, non ho ancora trovato una risposta “giusta”. Di certo non smetterò mai di ascoltare le produzioni di Phil Spector e di vedere a ripetizione i film di WA.
Si vero, la nuova biografia ufficiale degli Wings è un grosso SI (uscirà a breve anche documentario ufficiale, mi sa che é già stato presentato in anteprima) però aggiungo un altro consiglio: i volumi (per ora due, a termine progetto dovrebbero essere quattro) scritti da Allan Kozinn e Adrian Sinclair intitolati “The McCartney Legacy” che al momento probabilmente è quanto di meglio sia stato mai scritto su McCartney da 50 anni a questa parte (e ho letto decine - forse sono prossimo al centinaio? - di biografie sul mondo dei Beatles)
Verissimo e per me Legacy sta accanto a The Lyrics, libro imprescindibile per il mondo McCartney
Concordo. All’inizio mi era dispiaciuto scoprire che The Lyrics sarebbe la pietra tombale sulla possibilità di una autobiografia di McCartney ma in realtà è una autobiografia alternativa e che a tutti gli effetti non perde nessun tipo di valore narrativo. Quindi doppietta Legacy+Lyrics e si hanno dei libri raccomandatissimi
Ciao Giulia, il giradischi Fisher price è davvero dai 18 mesi in su oppure potrebbe andare bene per bambini parecchio più piccoli? Giusto per non riempire ancora di più la casa senza necessità... Ma la tentazione è forte!
Ciao Vittorio, secondo me si può iniziare anche un po’ prima. Noi lo abbiamo recentemente regalato a una coppia di amici per il primo compleanno della loro bimba e l’ha usato quasi subito, diciamo che poi ovviamente, come sai di certo meglio di me, ogni bimbo è diverso quindi dipende. Però ecco, credimi, è stupendo.
Grandi suggerimenti e un piacere leggerti ogni volta...peró pensavo. Consigli per i "grandi" che volessero convertirsi al vinile? Sarebbe bello, grazie.
Cosa intendi? Dischi da cui partire o indicazioni su che giradischi / ampli / mixer prendere?
Sì in effetti ci starebbe bene un po' di tutto, ma soprattutto pensavo a giradischi, ampli, mixer. È un po' che desidero un impianto stereo decente, ma non riesco mai a decidermi tra i tanti che vedo e cerco.
Eccomi! Non sono un’audiofila e in generale credo che gli audiofili e i musicofili, ai quali invece mi ascrivo, siano davvero due opposti. Personalmente ho due giradischi SL1210, un mixer che dovrei cambiare, due casse Telefunken di fine 70s dirette qui da uno studio di Berlino Est e un ampli Yamaha di fascia media buonissimo, senza bluetooth e tecnologie moderne. Due cdj (che uso troppo poco).
Quante idee, ci sarebbe da pescare dappertutto a piene mani. Per i CD mi dichiaro colpevole vostro onore, continuo ad ascoltare anche quelli con l'aggravante di avere ancora un impianto stereo con il lettore. Quanti anni mi prendo?
Ma no è bello! Anche io li ascolto anche se non con grande frequenza. Per esempio per la roba ambient, dicevamo di recente con un amico, sono perfetti. Mi riferivo qui a chi ascolta solo cd ecco, un’esclusiva che oggi mi sembra sempre bizzarra!
Concordo sul cd per la musica ambient, anche sull'elettronica in generale secondo me funziona meglio
Il giradischi per i pupi, tu sei matta!
Eccoci. Ora ti tocca.